Calcio, Europa League: Roma eliminata
Sono già pronti a scattare i processi a Luis Enrique, che dopo aver utilizzato il capitano per soltanto 18′ all’andata a Bratislava, nel match di ritorno contro lo Slovan lo ha fatto uscire al 28′ st, quando la Roma, sull’1-0, era alla ricerca del secondo gol che avrebbe significato la qualificazione.Uno come Totti, con il suo repertorio tecnico, un colpo di genio avrebbe sempre potuto inventarlo, e invece Luis Enrique, il cui famoso gioco ‘alla Barcellona’ anche oggi non si è visto, lo ha fatto uscire tra i fischi di disapprovazione dell’Olimpico, facendo entrare al suo posto il malcapitato Okaka, proiettato in una ribalta forse più grande di lui.
Così la nuova dirigenza deve lavorare, con soli sei giorni di mercato e poco ‘cash’ a disposizione, sulle macerie di una Roma da lavori in corso, per ora senz’anima e bisognosa di rinforzi, con in più un allenatore autore di scelte cervellotiche e che sembra fin troppo rigido in certi suoi convincimenti.
Ma evidentemente ‘Lucho’ vuole portare a termine il processo di ‘detottizzazione’ della Roma, ma per questo rischia di sfasciare l’ambiente e, se continua così, anche il posto, a giudicare da certo cori della curva sud al termine della partita.Per ora il tecnico ha avuto il solo merito di aver lanciato qualche giovane interessante, come Viviani che ha personalità e senso tattico e quel Caprari che è stato, fino a quando ha retto, l’uomo più pericoloso della Roma, e ha sfiorato la rete del 2-0 in due circostanze all’inizio della ripresa (3′ e 8′), con due bei tiri fuori di poco.
Totti è la Roma e la sua sostituzione per noi è stata importante”.DOPPIETTA ROCCHI, LAZIO AVANZA FACILE-Un 9-1 tra andata e ritorno che la dice lunga sul valore dei macedoni del Rabotnicki, ma che intanto regala alla Lazio la qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League e un pizzico di serenità dopo i giorni di tempesta per il caso Zarate.
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